|

La nascita di una nazione - Parte 1
Con L'uomo del clan, Thomas
Dixon Jr. si era proposto di narrare gli avvenimenti che
si erano verificati nel Sud dalla morte di Abramo
Lincoln alla costituzione del ku
klux klan che, secondo l'autore, avrebbe rappresentato un
baluardo della civiltà contro il pericolo dell'anarchia innescata
dalla politica dei radicali e dall' "ardito
tentativo di Thaddeus Stevens di africanizzare dieci grandi stati
dell'Unione Americana" (op. cit. p. 21).
Il film di Griffith segue più
o meno pedissequamente questo programma, variando in parte la trama
e l'estensione cronologica del romanzo, fino a comprendere la Guerra
di secessione. Ne sarebbe così derivata un'opera che, pur
contestata sul piano dei contenuti, in ambito cinematografico ha
fatto scuola, fissando le moderne regole di recitazione filmica
e di regia che, in seguito, si sarebbero trasferite dal cinema muto
al sonoro.
L'origine della guerra civile americana è da rintracciarsi
nel conflitto d' interessi economici che avrebbe contrapposto, a
partire dalla prima metà dell'ottocento, il Nord e il Sud
degli Stati Uniti in uno scontro
in cui venivano a configgere due sistemi di produzione fra loro
inconciliabili, quello fondato sul latifondo e lo sfruttamento della
schiavitù e quello che si andava profilando come il moderno
sistema di produzione capitalistico.
Tra il settembre e il novembre del 1861, un oscuro corrispondente
del New York Daily Tribune, tale
Karl Marx di Londra, scriveva una
serie di articoli in cui cercava di fare il punto della situazione.
La guerra civile americana, scriveva il corrispondente da Londra,
era scoppiata per iniziativa unilaterale degli stati secessionisti
del Sud, che insistevano nel voler estendere la schiavitù
al di là dei confini dove essa era legalmente consentita
dalla Costituzione federale. Infatti, l'ordinamento costituzionale
degli Stati Uniti cominciava a diventare
per l'oligarchia dei latifondisti del Sud un abito da indossare
un po' troppo scomodo. Essi proclamarono perciò la secessione,
determinando lo scontro che avrebbe segnato il loro destino e il
destino dell'oramai obsoleto sistema di produzione schiavistico.
Ciò che ne sortiva era la guerra di secessione americana,
che si sarebbe dimostrata un conflitto senza precedenti. L'ampio
dispiegamento di uomini e di mezzi, il massiccio impiego di strumenti
bellici tecnologicamente avanzati, il coinvolgimento della popolazione
civile, il bilancio in termini di vittime e di distruzioni avrebbero
appunto contribuito a rendere questa guerra la prima delle grandi
guerre moderne.
Nella sua ricostruzione storica, Griffith
esordisce sostenendo che le cause della guerra civile americana
sono da rintracciarsi nel commercio degli schiavi negri.
Questi ultimi furono introdotti in America fin dal XVII secolo per
sopperire alla carenza di manodopera a basso costo. Tra le sponde
di Europa, Africa ed America funzionava appunto il cosiddetto "commercio
triangolare": armi da fuoco, tessuti di produzione europea
e liquori venivano scambiati con le tribù della costa occidentale
dell'Africa in cambio di schiavi catturati alle tribù dell'interno,
che servivano per acquistare alcuni prodotti del nuovo continente
come caffè, cacao, zucchero, tabacco e cotone, i quali andavano
ad alimentare i consumi europei.
La storia narrata nel film di Griffith
si concentra sulla descrizione delle vicende di due famiglie americane
nel corso della guerra civile e durante i primi anni della ricostruzione
del Sud, dopo l'assassinio del presidente Lincoln;
anni che furono caratterizzati dall'egemonia politica della fazione
radicale del partito repubblicano.
Le due famiglie in questione sono quella degli Stoneman
e quella dei Cameron, che rappresentano
rispettivamente le istanze del Nord e quelle del Sud. Come nel romanzo
di Thomas Dixon, la figura di Austin
Stoneman costituisce, inoltre, la trasfigurazione del leader
dei radicali Thaddeus Stevens, deputato
al Congresso per lo Stato della Pennsylvania.
top
La
nascita di una nazione - Parte 2

movie
|