Fontana mostra dell'Acqua Vergine condotta
a Roma nel 19 A.C. da Marco Vipsiano Agrippa per alimentare
le terme da lui costruite al Pantheon. L'acqua venne denominata
Vergine in omaggio ad una fanciulla che avrebbe indicato la sorgente
ai soldati assetati. Nel 1453 papa Nicolò V fece
erigere una fontana da Giovan Battista Alberti nella località detta "dello
Trejo" e nel corso degli anni divenne Trevi. La fontana era un
momento importante per la città che tornava ad avere acqua
di sorgente dopo aver utilizzato per secoli l'acqua del Tevere.
Tre secoli dopo papa Clemente XII decise di sostituirla
e indisse un concorso invitando i migliori artisti del suo tempo
a partecipare. Lo scopo era quello di ornare Roma di un'opera grandiosa
e di fornirla di maggiore quantità d'acqua potabile. Fra
i bozzetti fu scelto quello del romano Nicolò Salvi.
La costruzione della fontana durò 23 anni e coprì tutto
il lato di Palazzo Poli.
Fontana di Trevi ha nel mezzo un arco
trionfale sormontato da un attico sul quale sovrasta lo stemma
di Clemente XII. Al centro di una base rocciosa si erge
la statua di "Oceano" sopra un carro a conchiglia trainato
da due cavalli marini guidati da tritoni. I cavalli rappresentano
il mare agitato e calmo. Le due statue ai lati di Oceano rappresentano
la Salubrità e la Prosperità chiara allusione agli
effetti benefici di un'acqua pura.
I bassorilievi sovrastanti ricordano l'approvazione del progetto dell'acquedotto
di Agrippa e la leggenda della vergine che indica la sorgente ai romani. Nella
vasca che rappresenta il mare, i turisti gettano una moneta per assicurarsi
il ritorno a Roma. Un altro rito romantico è legato alla fontanella
sul lato sinistro chiamata "fontanina degli innamorati". Secondo la leggenda
le coppie che bevono a questa fontanella hanno il privilegio di restare sempre
fedeli. |