Ecchime, di Victor Cavallo

da una breve intervista fatta nei camerini del Beat 72 nel 1979 per “Un Certo Discorso” Rai3

 

Hulk mi piace, è un grande poeta.
Se dovessi far parte di un gruppo di poesia mi piacerebbe far parte del Gruppo Hulk, per tutte queste trasformazioni…
oppure di un gruppo tipo Berlino 43 sull’orlo della fine di qualcosa.
Queste due facce: da una parte un bunker bombardato, assediato tutto è finito e dall’altra Hulk che con un urlo macerizza le macerie che continuano a voler esistere come realtà, chiarendo finalmente che le macerie vanno vissute solo come macerie e non come vita e patapàm ! e finalmente da questo urlo nascerà la gioventù internazional-socialista che penso potrà dare una spinta nella conoscenza dell’universo e la risoluzione di tutti questi problemini.
C’è una frase di Kerouac che mi piace molto che dice: quando dio dirà sono vissuto dimenticheremo tutte queste storie di separazione ecco se io penso alla poesia penso proprio a questo: Fuck.


©1999-2003 ActivItaly- Roma